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Posts Tagged ‘Cucina’

 

Quando si era in tempi di guerra e quindi di ristrettezze economiche.. molto più di adesso, si cercava di evitare gli sprechi e ci si adattava a mangiare anche cose attualmente ritenute di scarto.
Tra queste.. le bucce..
Ricordate Pinocchio che, avendo fame, dopo aver mangiato le pere sbucciate si mangiò le bucce?

Che siano addirittura una prelibatezza… invece, è davvero sorprendente!
Nei vecchi libri di cucina della nonna.. e della bisnonna potete anche trovarne le ricette..

Io ve ne consiglio un paio.. voi ne conoscete altre?
(Ottime da utilizzare quando ci serve la parte interna per altre ricette 😉 )

Bucce di Patata Fritte

Niente di più semplice: sbucciate le patate, precedentemente lavate, lasciando un pò di patata attaccata alla buccia.
Friggete le bucce in abbondante olio come le patatine fritte.
Salate e gustate!

Bucce di Melanzane
(ottime come antipasto o da utilizzare come letto per altre pietanze)

Tagliate a listarelle sottili le bucce di melanzane, precedentemente lavate.
Friggete in abbondante olio come le patatine fritte.
Assorbite l’olio in eccesso mettendole su più strati di carta assorbente.
Salate e gustate!

Ho letto anche di bucce di fichi d’india fritti… ma per ora preferisco non rischiare.. di trovarmi qualche spina nel palato! 😯

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Questa ricetta l’ho inventata io.. ed è buono anche tiepido..
Quindi un piatto estivo, grazie anche alla grande quantità di melanzane disponibili.. 😀

Ingredienti

2 melanzane
1 cipolla
formaggio dolce (caciottina, fontina, emmenthal.. quello che volete voi!)
formaggio pecorino grattuggiato (quantità secondo il gusto)
1 o 2 uova
basilico fresco (abbondante)
pangrattato
olio evo
sale
pepe o peperoncino (facoltativo)

Lavate le melanzane, privatele del picciolo e, con la forchetta, praticate tanti fori sulla buccia.
Quest’ultima operazione è necessaria per evitare che la melanzana vi esploda nel microonde! 😯
Sbucciate la cipolla e tagliatela in 2.
Mettete le melanzane e la cipolla in un contenitore di plastica, copritele col coperchio per il microonde e cuocete alla massima potenza per 3-4 min, poi gratele e ripetete l’operazione finché non saranno abbastanza cotte.

Quando saranno pronte, fatele freddare un pò, poi tagliatele a pezzi grandi e mettetele nel robot da cucina insieme alle uova, il formaggio grattuggiato, il basilico, il sale, l’olio e, a gusto vostro, pepe o peperoncino.
Frullate il tutto ed aggiustate eventualmente la consistenza con il pangrattato.

Stendete metà del composto su una teglia di vetro per il microonde e distribuitelo uniformemente.
Tagliate il formaggio dolce a dadini e spargetelo sullo strato di melanzane.
Ricoprite tutto con il rimanente composto, livellando la superficie.

Spolverate con un pò di formaggio grattuggiato e pangrattato e passate il tutto al microonde combinato con il grill per il tempo sufficiente a cuocere le uova e formare una lieve doratura della superficie.

Non è solo buono, ma è comodissimo da portare come pranzo in ufficio.. 😉

Fatemi sapere! 🙂

Varianti

  • Se volete il tortino più saporito, ma anche meno “estivo” e più calorico, soffriggete a parte la cipolla ed aggungetela al composto al momento di mettere tutti gli ingredienti nel robot da cucina! 😉

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Amori e Sapori

 

Mercoledì 17 giugno alle ore 18.30
presso la libreria Gabi, in via Gabi 30 abc
(zona San Giovanni – Roma)
ci sarà la presentazione del libro:
“Amori e Sapori – Imparare a cucinare e ritrovare se stessi” di Renata Garutti.

E’ un romanzo d’amore, ma anche un ricettario di cucina.
“La Casa della Serenità” è il nome che la protagonista, Isa Da Ponte, ha dato alla sua villa sul mare.
L’atmosfera della casa, del giardino e dell’ambiente circostante le ha ispirato questo nome.
Isa è una scrittrice di libri di cucina conosciuta in Italia e all’estero e ha deciso di trasformare la sua casa in un Bed & Breakfast durante i mesi invernali e di tenere, durante quelli estivi, corsi di cucina per italiani e stranieri.
Nel libro sono descritti quattro corsi di sei partecipanti cadauno.
In ogni capitolo/corso ogni personaggio ha la sua storia che a volte si intreccia con quella di un altro partecipante.
Tutti, però, durante il soggiorno a “La Casa della Serenità”, ritrovano se stessi.
I corsi ci sono solo al mattino e il resto del giorno, oltre a fare sport e a visitare i dintorni, hanno tutto il tempo di pensare.
Questo soggiorno, quindi, li trasforma, fa capire loro quali sono le cose veramente importanti nella vita.
Isa ama studiare l’animo umano e ha l’abitudine di dedicare una ricetta a ogni allievo.
Inoltre l’ultimo giorno di corso i partecipanti devono inventarne una e creare un menù per la cena d’addio, quindi alla fine di ogni corso vi sono le ricette dedicate e quelle inventate.

Per saperne di più

 Qualche “Assaggio”:

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Questa ricetta è supercollaudata e può essere realizzata anche con la macchina del pane.

Ingredienti
110 gr. di acqua
300 gr. di lievito Madre rinfrescato
320 gr. di farina 0
olio d’oliva
1/2 cucchiaino di zucchero o miele (facoltativo)
1 cucchiaino colmo di fecola di patate (facoltativo)
1-2 cucchiaini rasi di sale

Impastare bene gli ingredienti.
Se utilizzate la macchina del pane inseriteli nell’ordine descritto sopra ed avviate il programma “solo impasto”.
Stendere la pasta, eventualmente aiutandovi con il mattarello, correggendo l’umidità con la farina.
Mettete in forno spento con un pentolino di acqua calda e lasciate lievitare per 2 ore circa.
Togliete la pizza dal forno ed accendetelo a 250°.
Condite la pizza, senza mozzarella ed infornatela quando il forno è caldo.
Cuocete per 10 min alla massima potenza, poi altri 10 min con la combinazione forno+grill+ventilato.
Togliete la pizza dal forno, distribuite la mozzarella sulla superficie e rimettetela nel forno caldo, ma spento.
Lasciatela qualche minuto, finché la mozzarella non si sarà sciolta.

Lo zucchero/miele serve a dare una maggiore croccantezza, mentre il cucchiaino di fecola conferisce una maggiore sofficità… potreste provare ad aumentare le dosi… ma ricordate che la fecola non possiede glutine e quindi non contribuisce alla lievitazione del lievito madre…

Diversamente da altre ricette, queste proporzioni vi permettono di ottenere una buona pizza lievitata in “poco” tempo, rispetto agli standard..
Una volta stesa la pasta, sono sufficienti 2 ore.. 😉

Un consiglio: non lasciate l’impasto nella macchina del pane, una volta terminato il programma, ma toglietelo subito, altrimenti si asciugherà troppo..

La pizza fatta col lievito madre il giorno dopo è ancora più buona!!!
Provate! 😉

 

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Maggio è il mese delle rose, quindi approfittiamone per provare delle ricettine gustose e particolari.
Adattissimi come antipasto 😉

Ingredienti

Petali grandi di 3 rose (non trattate)
120 gr. farina
0,5 dl di acqua
5 gr lievito di birra
un albume (facoltativo)
sale
olio di semi

Preparate la pastella, che deve essere un pò densa, sciogliendo il lievito di birra nell’acqua tiepida e mescolandolo successivamente alla farina.
Mescolate e lavorate finché, sollevando la frusta, il composto aderisce per un primo momento e poi cade elasticamente.
Aggiungete per ultimo il pizzico di sale, coprite e fate riposare un pò.
Lavate bene i petali e asciugateli.
Immergeteli nella pastella.
Mentre fate scaldare l’olio fate impregnare bene i petali, facendo attenzione a non romperli. 
Friggete i petali nell’olio bollente, pochi per volta, cercando di tenerli separati l’uno dall’altro, evitando che si attacchino tra loro.
Una volta fritti su entrambi i lati, senza che brucino, metteleli a scolare su carta da cucina, salate e servite.

Varianti

  • Come alternativa potete preparare la pastella aggiungendo al momento della frittura, prima dell’immersione dei petali,  un albume d’uovo montato a neve.
    La consistenza sarà più soffice 😉
  • Se non volete usare il lievito e le uova, provate a fare la pastella con metà farina di frumento e metà farina di riso, acqua frizzante e acqua tonica ghiacciata 😉
  • Potete anche gustarli spolverandoli di zucchero a velo o con un filo di miele.

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Binomio perfetto!
Contrariamente a quanto pensavo, è possibile fare il pane, la pizza ecc. con la macchina del pane, e quindi non solo con il lievito secco o in panetti!
Il trucco è ovviamente mettere gli ingredienti nel modo giusto, come consigliato dai produttori.
L’unico inconveniente è che con il lievito madre è difficile utilizzare la funzione timer,  perché si attiva subito… ma per il resto.. è moolto meglio! 🙂

Quando parlo di lievito madre, intendo sempre quello sottoforma di pastella.. 😉
Generalmente viene consigliato di inserire prima i liquidi, poi la farina e per ultimo il lievito: questo per evitare che gli ingredienti vengano spruzzati fuori mente la lama gira per impastare.
Se utilizzate il lievito madre pastelloso, inserite nella macchina prima l’acqua, poi il lievito, la farina, il sale e/o lo zucchero e tutto il resto!
La parte difficile sta nel dosare gli ingredienti adattando le ricette.

Per ora il mio primo esperimento, concluso con successo, aveva queste dosi:

220 gr lievito madre
230 gr farina
90 gr acqua

Ho ovviamente utilizzato un cesto della dimensione massima di 450 gr, ma prossimamente ripeterò il tutto prevedendo un totale di massimo 1 kg.
La quantità di liquido varia a seconda delle farine e altri ingredienti usati e dell’umidità dell’aria, comunque, per la prima volta, potete utilizzare la funzione “solo impasto” per fare i tentativi,  interrompendo la macchina per aggiungere eventualmente del liquido o della farina, per correggere la consistenza della pasta.
In ogni caso, con già soli 10 min di lavorazione, il risultato è stato strepitoso!

Prossimamente su questo blog le mie ricettine! 😉

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Più tempo passa e più sto imparando ad usare il microonde per fate tantissimi piatti.
Conoscendolo meglio si può utilizzare al massimo delle sue capacità ottenendo cose che neanche avremmo mai immaginato!

Porzioni e quantità

Gli alimenti vanno tagliati in piccoli pezzi (non piccolissimi, perché cuocerebbero troppo in fretta) e possibilmente uguali, in modo tale da permettere una cottura uniforme e completa.
Nel caso di alimenti molto ricchi di liquido, come brodi o minestre, va ridotta la quantità d’acqua, poiché evapora meno e i tempi di cottura sono minori.
Considerate che maggiore è la quantità di cibo, maggiore è il tempo di cottura.
Se volete ridurre le porzioni rispetto ad una ricetta, utilizzate un recipiente più piccolo e diminuite il tempo in questo modo: per metà dose, circa 2/3 del tempo.

Temperature

Più è bassa la temperatura iniziale del cibo, più lenta è la cottura o il periodo per riscaldarlo.
Il pesce, la carne e gran parte delle verdure, devono essere a temperatura di frigorifero, mentre i cibi secchi ed in scatola a temperatura ambiente.

Disporre il cibo

Se gli alimenti non sono tagliati in modo unifome, o hanno parti più delicate o di differente densità, disponeteli con la parte più sottile, delicata o meno densa verso il centro del contenitore.
Mettete gli ingredienti su un solo strato, se è possibile, o in strati uniformi, a cerchio, distanziandoli ad intervalli regolari e lungo i bordi.
Questo perché le onde arrivano meno al centro del forno, dove i cibi cuociono più lentamente.

Forare il cibo

Tutti gli alimenti con la buccia o coperti da membrane (frutta intera, patate, pomodori, insaccati, tuorli d’uovo, ecc..) vanno forati prima di iniziare la cottura, per evitare che scoppino a causa dell’accumulo di calore.
Il pesce intero, invece, va tagliato su entrambi i lati, lungo la parte più spessa.

Coprire, avvolgere, proteggere

Se coprite il cibo, permettete al vapore di favorire la cottura rendendola più morbida, veloce e senza dispersione di grassi, oltre al fatto che evitate di schizzare le pareti del forno con sughi, grassi e liquidi.
Se non avete il coperchio apposito o pirofile per microonde provviste di coperchio, potete usare un piatto.
La carta da cucina vi permette di assorbire il grasso ed il liquido in eccesso, ma ricordate di rimuoverla a fine cottura.
Esistono dei sacchetti per arrostire e bollire, ma vanno forati in alcuni punti, adatti alla cottura delle verdure.
Per il pesce va bene un cartoccio chiuso di carta oleata.
I cibi secchi o che devono avere un aspetto asciutto, invece, non vanno coperti, ma, se necessario, avvolti in carta assorbente.
Le parti più piccole e delicate, le più sottili, o le più sporgenti (punte delle ali e cosce, code e teste dei pesci, ecc..) vanno protette con piccoli pezzi di alluminio… (io però ancora non l’ho fatto…)

Mescolare e girare

Nella cottura al microonde il cibo cuoce prima nei punti esterni al contenitore e più lentamente al centro, per questo motivo la pietanza va mescolata ad intervalli più o meno regolari, dall’esterno verso l’inteno, se non altrimenti specificato, come per esempio per i risotti.
Se il forno non ha il piatto girevole, nel caso di piatti che non possono essere girati né mescolati (lasagne, polpettoni, sformati, ecc..), dovete ruotare il contenitore di 1/4 o mezzo giro ad intervalli regolari.
Nel caso di cibi molto densi o grossi (cavolfiori, patate, pesci, carne a pezzi interi ecc..) conviene voltarli a metà cottura.
Per preparazioni che non possono essere mescolate, cambiate la disposizione, spostando, durante la cottura, gli alimenti dal centro ai bordi.

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