Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Pane’ Category

 

Binomio perfetto!
Contrariamente a quanto pensavo, è possibile fare il pane, la pizza ecc. con la macchina del pane, e quindi non solo con il lievito secco o in panetti!
Il trucco è ovviamente mettere gli ingredienti nel modo giusto, come consigliato dai produttori.
L’unico inconveniente è che con il lievito madre è difficile utilizzare la funzione timer,  perché si attiva subito… ma per il resto.. è moolto meglio! 🙂

Quando parlo di lievito madre, intendo sempre quello sottoforma di pastella.. 😉
Generalmente viene consigliato di inserire prima i liquidi, poi la farina e per ultimo il lievito: questo per evitare che gli ingredienti vengano spruzzati fuori mente la lama gira per impastare.
Se utilizzate il lievito madre pastelloso, inserite nella macchina prima l’acqua, poi il lievito, la farina, il sale e/o lo zucchero e tutto il resto!
La parte difficile sta nel dosare gli ingredienti adattando le ricette.

Per ora il mio primo esperimento, concluso con successo, aveva queste dosi:

220 gr lievito madre
230 gr farina
90 gr acqua

Ho ovviamente utilizzato un cesto della dimensione massima di 450 gr, ma prossimamente ripeterò il tutto prevedendo un totale di massimo 1 kg.
La quantità di liquido varia a seconda delle farine e altri ingredienti usati e dell’umidità dell’aria, comunque, per la prima volta, potete utilizzare la funzione “solo impasto” per fare i tentativi,  interrompendo la macchina per aggiungere eventualmente del liquido o della farina, per correggere la consistenza della pasta.
In ogni caso, con già soli 10 min di lavorazione, il risultato è stato strepitoso!

Prossimamente su questo blog le mie ricettine! 😉

Annunci

Read Full Post »

 

Può accadere di avere l’impossibilità di rinfrescare il lievito madre per più di una settimana…
La soluzione più facile è passare il vostro lievito a qualcuno che ve lo “custodisca” oppure farvelo ridare da qualcuno successivamente.. ma in alternativa?
Per conservare il lievito madre per lunghi periodi esistono diversi metodi, l’importante è saperlo in anticipo.
Quello che ho sperimentato io con successo è il seguente:

Conservazione per un massimo di un mese

Questo metodo va applicato al lievito madre in forma di pastella.
Dopo aver effettuato il rinfresco nel solito modo, al momento di preparare la nuova madre da riporre in frigo moltiplicate le dosi di acqua e farina previste per il numero delle settimane in cui non riuscirete ad effettuare il rinfresco.
Conservatela in frigo.
Al momento della riutilizzazione, prendete la dose necessaria per iniziare il nuovo rinfresco e buttate l’eccedente.

Quindi, se normalmente (come suggerito) prelevate 40 gr di pastella ed aggiungete 40 gr di acqua e 80 gr di farina, se vi assentate per 2 settimane circa, dovreste:
prelevare 40 gr di pastella
aggiungere 80 gr di acqua
aggiungere 160 gr di farina

e al momento del riutilizzo:
prelevare 160 gr di madre
buttare l’eccedente
effettuare il rinfresco nel solito modo

ma, io vi consiglio, per non sprecare inutilmente la farina, di ridurre la dose iniziale e moltiplicare in proporzione.. quindi, sempre se partite normalmente con 160 gr di madre (cioè prelevando all’inizio 40 gr di pastella):

Per max 2 settimane:
prelevate 25 gr di pastella
aggiungete 50 gr di acqua
aggiungete 100 gr di farina
al momento del riutilizzo:
effettuate il rinfresco nel solito modo

Per max 3 settimane:
prelevate 20 gr di pastella
aggiungete 60 gr di acqua
aggiungete 120 gr di farina
al momento del riutilizzo:
prelevate 160 gr di madre
buttate l’eccedente
effettuate il rinfresco nel solito modo

Per max 4 settimane:
prelevate 15 gr di pastella
aggiungete 60 gr di acqua
aggiungete 120 gr di farina
al momento del riutilizzo:
prelevate 160 gr di madre
buttate l’eccedente
effettuate il rinfresco nel solito modo

Per max 5 settimane:
prelevate 10 gr di pastella
aggiungete 50 gr di acqua
aggiungete 100 gr di farina
al momento del riutilizzo:
effettuate il rinfresco nel solito modo

La prova che ho fatto io è stata per poco meno di 5 settimane, ma con le proporzioni 20-100-200, buttandone esattamente metà al momento del rinfresco successivo… in ogni caso il lievito era ancora vivo! :mrgreen:
Probabilmente il primo pane che rifarete non sarà proprio identico a quello precedente all’assenza prolungata, ma con un pò di pazienza, i rinfreschi successivi ridoneranno al lievito la vivacità originaria…
Un altro consiglio: sia per la conservazione che per il primo rinfresco, vi suggerisco di utilizzare parzialmente (o interamente) la farina manitoba.

Qualcuno in rete ha suggerito di congelarlo…
Io ci ho provato… ma non ho avuto successo.. 😦
In ogni caso ci sto riprovando…. 🙄

Read Full Post »

Da quando utilizzo il lievito naturale, mi piace fare il pane…

In commercio ci sono delle macchine che fanno tutto da sole: impastano, lievitano e cuociono.
Sicuramente tolgono tantissimo alla magia di farsi il pane da soli, impastando con le mani e sporcandosi di farina … ma sono utilissime a chi non ha tempo e vuole comunque mangiare genuino e soprattutto vuole gustare il pane appena sfornato.

L’unica pecca di questo apparecchio è che sforna un pane a forma di cubo… poco carino a vedersi… ma vi assicuro che la forma non lede al sapore! 🙂
Se volete dare al pane la forma consueta, basta prelevare la pasta poco prima della cottura, dare a mano la forma desiderata ed infornare nel forno…. utilizzare, quindi, la macchina solo per impastare (e non è poco!)

Ho trovato questo filmato che spiega passo passo come utilizzare questa macchina portentosa.

Ovviamente il lievito utilizzato non è quello naturale, ma quello di birra…
Io non l’ho provata, ma ho assaggiato un pane di grano saraceno fatto da una signora che ha utilizzato questa macchina, e vi assicuro che era davvero buono e soffice! 😉

I prezzi di questi apparecchi sono abbastanza competitivi: dovrebbero andare dalle 60€ alle 150€ circa…
Se siete grossi consumatori di pane… ammortizzerete la spesa in breve tempo, considerati anche i notevoli rincari degli ultimi periodi!!! 😯

Read Full Post »

Pane

Finalmente ho anch’io la Madre per fare il pane con il lievito naturale!!

Me lo ha passato una mia amica e me lo sto coltivando come un cucciolino… 🙂

Il lievito naturale, a differenza del lievito di birra, contiene molti saccaromiceti e lactobacilli che rendono il pane più digeribile e conservabile più a lungo.
Mentre la fermentazione del lievito di birra è esclusivamente alcolica, con produzione, quindi, di alcool ed anidride carbonica, la coltura dei lieviti e lactobacilli del lievito naturale, porta anche ad una fermentazione lattica con produzione di acido lattico e a volte di acido acetico. 

Una volta veniva utilizzato dalle nonne che facevano il pane in casa e che si conservava per un’intera settimana.
Adesso abbiamo perso questa tradizione, vista l’esigenza di fare le cose in fretta… ma con pochissima pazienza e soprattutto una buona organizzazione è possibile recuperare questo fantastico metodo naturale.

La pasta Madre è qualcosa di vivo.. 
Contiene infatti una microflora selezionata, lieviti e batteri  che sono responsabili della lievitazione.
L’unica accortezza è quella di “tenerla in vita” con quelli che si chiamano “rinfreschi”, cioè impasti periodici con precise quantità di farina ed acqua.
In questo modo vengono nutriti i microorganismi che la compongono, permettendo la loro riproduzione.

Il lievito naturale si ottiene dalla fermentazione spontanea di un composto di farina di frumento ed acqua  , nel quale sono presenti microorganismi come lieviti e batteri lattici, tra cui i lactobacilli e streptococchi.
Questi microorganismi si riproducono alimentandosi di zuccheri semplici (saccarosio) e zuccheri complessi, contenuti nelle farine.
Ecco perché sono necessari i “rinfreschi”…

L’unico svantaggio del lievito naturale è che la lievitazione è più lenta e richiede una lavorazione apparentemente più complessa… ma vi assicuro che, se vi riuscite ad organizzare, risulterà anche più semplice!

Di contro ci sono numerosi vantaggi:

  • I batteri lattici permettono una maggiore digeribilità delle proteine
  • Si ottiene un impasto più facile da lavorare
  • L’aroma è più intenso, il sapore e la fragranza sono particolari… (in parole povere è moolto più buono)
  • Gli enzimi che partecipano al processo di lievitazione lo rendono più sano e digeribile
  • Non gonfia la pancia come il pane ottenuto dalla lievitazione con il lievito di birra
  • Il pane si conserva più a lungo rispetto a quello tradizionale

Di sicuro la fragranza e la bontà del pane fatto con il lievito naturale ripaga da qualsiasi sforzo!! 😉 
Io ci preparo anche la pizza!!! :mrgreen:

D’ora in poi vi posterò tutte le mie ricettine di pane, sicuramente dopo avervi edotto su come “rinfrescare” il lievito madre  e produrlo… 😉

Read Full Post »