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Archive for the ‘Pianeta Donna’ Category

Casting Haylda

Cari lettori, urge il vostro aiuto!

Ho bisogno di più voti possibili x questo concorso/casting!
Le votazioni sono iniziate oggi e termineranno il 26 settembre.

Come si vota?

Basta mettere “mi piace” sulla mia foto del concorso sulla pagina Facebook del BellyNaples

basta così.

Pensate di riuscire a farmi sentire il vostro sostegno?

Grazie

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E’ nata Bellydance Italia Magazine: la prima rivista italiana on line sulla danza Orientale!

E’ una rivista digitale che nasce per unire danzatrici, compagnie di danza, associazioni, insegnanti, operatori dello spettacolo, appassionati, praticanti, istituzioni e tutto quanto si muova nell’ambito della cultura della danza orientale, facendo incursioni nel mondo della musica e del cinema, della moda, della bellezza, della salute e dei viaggi e sviluppando la variegata dimensione delle arti visive e performative che contribuiscono al dialogo tra Oriente e Occidente.

Io collaboro personalmente con gli articoli della sezione Salute & Bellezza.

Vale la pena farci un saltino 😉

Bellydance Italia

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Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo (il 27 % dei decessi accidentali –dati 2007 SIP Societa’ Italiana di Pediatria) non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente (palline di gomme, prosciutto crudo, insalata, caramelle gommose, giochi etc etc …), ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito NON è “formato“ a queste manovre e genera disastrose conseguenze.

Il NON SAPERE genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato…e che di solito cagionano la morte del bambino.
Ma allora cosa fare ?

Nel sito Manovre di disostruzione pediatriche potete scaricare i preziosi documenti informativi, leggere le nuove linee guida, scaricare i filmati ed i poster, ma soprattutto informarvi dove si possono frequentare con successo i corsi della durata di poche ore, che non solo insegnano con precisione cosa fare, ma abilitano anche alla RCP (rianimazione cardiopolmonare) e all’uso del DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) anche per personale NON SANITARIO quali mamme, insegnanti asili nido, maestre scuole elementari, bagnini, allenatori sportivi etc etc …

Il manualetto della disostruzione
contiene anche le LINEE GUIDA internazionali per il Sonno Sicuro:come ridurre del 60% gli incidenti mortali in culla !
Chi salva un bambino….salva il mondo intero!


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La Storia dei Cosmetici in italiano:
Traduzione: Paolo Sindaco – Meetup Gli Amici di Beppe Grillo di Napoli
Doppiaggio: Alice – MoVimento Cinque Stelle Palermo
Montaggio: Clay – MoVimento Cinque Stelle Palermo

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Gerbillo Furioso 

Anche quest’anno canterò nello spettacolo del compleanno dell’associazione  Argiope – Donne nel Sacro, una serata dedicata alla convivialità e alla creatività artistica delle donne.

Se volete venire ad ascoltarmi, o semplicemente gustare un menù tipico Medioevale, prenotatevi a questa mail: argiopedonnenelsacro@gmail.com

La serata si svolgerà lunedì 15 marzo 2010, presso il presso il pub d’ambientazione medievale Il Gerbillo Furioso di via Germanico, 103 (Quartiere Prati-Metro A Lepanto) e comprenderà una Cena Medioevale del costo di 20 € a persona e uno spettacolo offerto da Argiope e dalle artiste (cantanti e danzatrici, tra cui me 😉 ) che hanno voluto collaborare con l’associazione.
Con l’occasione verranno illustrate le attività dell’associazione per il 2010 e presentate alcune delle insegnanti dei workshop che saranno tenuti durante l’anno.

Menù 
Antipasto:
Tagliere misto di salumi e formaggi
oppure (opzione per i vegetariani) Tagliere di formaggi
Portata principale:
Porco in pestelletto
oppure (opzione per i vegetariani) Cestino silvano [mix di verdure grigliate e pomodorini dentro un fragrante cestino di focaccia guarnito di provola fusa]
Dessert: Crema catalana
Da bere: Nero d’Avola oppure bibita analcolica

Naturalmente è necessaria la prenotazione, visto che i posti sono limitati.
Per motivi organizzativi è consigliabile prenotare il prima possibile, comunque entro e non oltre mercoledì 10 marzo 2010, inviando una mail all’indirizzo: argiopedonnenelsacro@gmail.com (specificando se preferite il menù vegetariano).

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Li conoscete?
Questo filmato parla da solo..

Fonte: Diemme

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Da sconosciuta a celebrità: la nuova favola britannica

Susan Boyle è una casalinga scozzese di  47 anni e ne dimostra qualcuno in più…
E’ vissuta in una paesino piccolo, dove trascorreva le sue giornate tra i fornelli e il giardino…
Sola (mai stata baciata), brutta e impacciata.

Sabato scorso, per rispettare la promessa data alla madre, è salita sul palco della trasmissione inglese Britain’s Got Talent che è una via di mezzo tra la Corrida e XFactor
La gente l’ha guardata e sghignazzato, giudici compresi
Poi ha cantato.
E in pochi secondi ha conquistato tutti.

Adesso sta ricevendo miriadi di offerte: chi le propone di incidere dischi e chi la vuole far diventare attrice…

Vi riporto qui il bellissimo articolo de La Stampa:

Se non fosse accaduto davvero, ci sarebbe stato da arrestare gli sceneggiatori per eccesso di melassa. Alla casalinga disperata col doppio mento in disavanzo e la voce da angelo non sarebbero arrivati neanche Bollywood e Ron Howard, coi loro happy end da Oscar e i pugili Cinderella Man.
Susan Boyle non è una pugile, per quanto i lineamenti lascerebbero supporlo, ma nessuno è più Cenerentola di lei.
Le scarpette magiche non le ha, anzi – per non farsi mancare nulla – si veste pure malissimo, ma alla fine il principe azzurro lo ha trovato. Non era una fiaba, era Britain’s Got Talent. Non era un uomo, era una voce: la sua.
Britain’s Got Talent è un programma televisivo inglese, a metà strada tra La Corrida e X Factor.
Chi sale sul palco sconta spesso il martirio, e questo sembrava il destino di Miss Boyle, 47 anni portati che peggio non si potrebbe.
Capelli grigio ingarbugliato, fattezze da zia fatalmente zitella e vestiario affidato a una sarta daltonica.
I tre giurati, nel vederla, neanche hanno trattenuto le risa. Il Maro Maionchi di turno, tale Simon Cowell, ha alzato gli occhi al cielo quando la povera Susan ha raccontato di venire da un anonimo (pure quello) villaggio scozzese, aggiungendo poi – tra lo scherno pressoché unanime – di avere per mito “Elaine Page, vorrei lavorare in un musical”.
Poco prima dell’esibizione, le telecamere hanno inquadrato un gruppo di ragazzine, tutte braccia e cipria rubate ai reality. Si davano di gomito, sghignazzando.
Quella donna doveva verosimilmente apparir loro come una sorta di modernariato preistorico: un fossile patetico.
Avevano lo sguardo della nipotina di Gran Torino che non vede l’ora che nonno Clint tiri le cuoia, così potrà ereditare l’auto.
Solo che a volte il destino spariglia le carte. Si diverte a stupire. Anche i terzini, quando videro arrivare Garrincha, sorrisero. Era brutto, era zoppo. Poi però, quando cominciò a dribblare, i terzini smisero di ridere.
Il dribbling di Susan Boyle è stato incantevole. E i terzini – noi – devono ancora rialzarsi dallo stupore.
La sua esibizione, su Youtube, l’hanno già vista 5 milioni di persone.
Dietro quelle mortalissime spoglie si nascondeva un talento raro. Ha cantato I Dreamed A Dream, dai Miserabili. Difficilissima, ma del resto le epifanie hanno bisogno di rischi estremi per palesarsi appieno. Glenn Gould si presentò scalando le Variazioni Goldberg, David Helfgott esordì con Rachmaninov  (e ancora ne porta i segni). Funziona così.
I dreamed A Dream, ho sognato un sogno. L’ha sognato bene, Susan. E l’ha cantato anche meglio.
Sono bastate le prime note perché il pubblico – da sempre propenso al melodramma – scattasse in piedi, più per esigenza di miracolo che per standing ovation. “E’ stata la più grande sorpresa in tre anni di show”, ha chiosato Piers Morgan, il giurato buono.
Vero, ma lei neanche se n’era accorta: stava abbandonando il palco, ancora timorosa di essere fuori posto.
Il tam tam su Internet impazza, la favola della brutta casalinga nel musical piace a grandi e piccini. Demi Moore, usando Twitter per messaggiarsi con il marito (ecco un esempio di coppia post-moderna), ha detto di aver pianto ascoltandola.
La Sony vuole metterla sotto contratto. I media inglesi la intervistano a getto continuo, scoprendo un comunissimo caleidoscopio di frustrazioni.
“Sono nata con una disabilità, a scuola ero vittima di bullismo. Mi davano un mucchio di soprannomi, per i capelli e per il fisico”.
In tivù è andata per rispettare la promessa data alla madre: “Diceva che se ci fossi andata avrei vinto. Ma ho sempre pensato di non essere all’altezza. Solo dopo la sua morte mi sono fatta coraggio”.
Susan ha sofferto di ansia, di depressione. Non ha mai avuto un uomo, “non mi hanno neanche mai baciato”.
Vive a Blackburn, il suo unico compagno ha dieci anni ed è un gatto di nome Pebbles.
Grazie a lei sono venuti allo scoperto molti altri casi Boyle. Tutti personaggi in cerca d’autore, rivalsa e attenzione. Ogni tanto succede.
Magari è una Luxuria, da far vincere per non sentirsi razzisti. Oppure una Jade, da accompagnare – telecamere in spalla – fino al funerale per sentirsi buoni.
Ecco: Susan Boyle non è una “Diversamente Arisa”. Non è una meteora mediatica. Non è la classe operaia che va in Paradiso.
E’ uno scarto, un’epifania.
Una speranza: che la qualità conti più dell’apparenza. Che i baci, seppur per vie traverse, arrivino prima o poi a destinazione.

E adesso, invece, godetevi l’esibizione (con i sottotitoli in italiano)  🙂

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