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Posts Tagged ‘consigli’

Volete rimettervi in sesto dopo le abbuffate? Io la sto seguendo da questa estate, rivisitata e corretta come vi descrivo di seguito e sto perdendo da 1 a 2 kg al mese.
Non è stressante da fare, perché vi lascia la fantasia di preparare i piatti che volete.
Io approfitto del fatto che mangio al lavoro, così mi porto le dosi precise e non ho il desiderio di aprire il frigo o la dispensa. Ovviamente le accortezze sono le solite: evitate di bere alcolici, di cuocere soffriggendo, variate molto, ecc.. Evitate gli insaccati e i formaggi, snack delle macchinette o biscottini patatine ecc.. usate poco olio.. insomma le solite cose.
Considerate che per 3 sere a settimana mangio la pizza/focaccia fatta da me con il lievito madre 😉
Naturalmente fate attività fisica.. anche solo camminare: il divano e le pantofole forever sono nemiche della dieta 😉

Importante: cuocete la pasta, riso, legumi ecc senza sale. sostituite il sale con quello marino integrale o ancora meglio con quello rosa Himalayano, ed usatelo anche per salare la pasta dopo averla cotta. Evitate i cibi con molto sale come le salsicce il prosciutto e i wrustel, oppure come quelli pronti, anche da cuocere.
Non consumate cibi che contengono glutammato monosodico: questo a priori dieta o non dieta: è per la vostra salute 😉 e comunque gonfia e fa venire il mal di testa nel migliore dei casi.
Usate il miele o lo zucchero di canna per dolcificare, abolite i dolcificanti (apportano meno calorie ma sono tossici per l’organismo e a lungo andare gonfiano).
Sappiate che il sale da cucina e lo zucchero vi stimolano la fame… fate la prova! Per un pò seguite questi consigli e un bel giorno riprendete a salare come una volta: ve ne accorgerete da soli 😉 Consumate al massimo 3 caffé al giorno.
Bevete almeno 1,50 lt di acqua. Se vi va fatevi una tisana durante la giornata.
Se la sera mangiate la pizza invertite, mangiando a pranzo le proteine previste per la cena, o solo i legumi. Se usate i legumi in scatola, sciacquateli per togliere il sale, è comunque meglio cuocere quelli secchi.
Non vi stressate pensando che state a dieta e se non riuscite a fare a meno di mangiare qualcosa, concedetevela, ma date solo un assaggio: vi gratificherete, ma coscenziosamente, non esagererete vanificando gli sforzi fatti.
Volete la pastarella o la patatina fritta a tutti i costi? Mangiatene una microquantità e assaporatela a lungo pensando di averne mangiato un vassoio od un pacchetto.
Per dimagrire non dovete smettere di mangiare, ma diminuire le quantità, e mangiare spesso, così aumentate il metabolismo. Saltare i pasti, lo sapete, fa ingrassare.
Ma bando alle ciance, ecco la dieta.

Colazione

6-8 mandorle caffé e/o cappuccino o spremuta di frutta

Metà mattinata

yogurt o frutto

Pranzo

70 gr di pasta/riso (magari integrale se potete) + verdura, insalata ecc..
o 70 gr di pasta/riso + 60-70 gr di legumi (secchi)

2 frutti

Merenda

yogurt o frutto

Cena

150-200 gr carne o pesce
o 100-150 formaggio morbido (mozzarella-stracchino-ricotta ecc)
+ verdura
frutto

Fine settimana: potete concedetervi un pranzo/cena fuori cercando semplicemente di non esagerare!

Non spaventatevi come me leggendo 6-8 mandorle e basta.. perché calmano la fame e danno il giusto apporto di magnesio che manca al nostro organismo a causa di molteplici fattori (discorso lungo da approfondire in seguito).
Solo che non allargano lo stomaco e danno l’energia giusta per affrontare la giornata lavorativa o di studio. La verdura potete aumentarla se avete fame.. a patto di non aumentare i condimenti.
Al massimo conditela solo col limone 😉

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Più tempo passa e più sto imparando ad usare il microonde per fate tantissimi piatti.
Conoscendolo meglio si può utilizzare al massimo delle sue capacità ottenendo cose che neanche avremmo mai immaginato!

Porzioni e quantità

Gli alimenti vanno tagliati in piccoli pezzi (non piccolissimi, perché cuocerebbero troppo in fretta) e possibilmente uguali, in modo tale da permettere una cottura uniforme e completa.
Nel caso di alimenti molto ricchi di liquido, come brodi o minestre, va ridotta la quantità d’acqua, poiché evapora meno e i tempi di cottura sono minori.
Considerate che maggiore è la quantità di cibo, maggiore è il tempo di cottura.
Se volete ridurre le porzioni rispetto ad una ricetta, utilizzate un recipiente più piccolo e diminuite il tempo in questo modo: per metà dose, circa 2/3 del tempo.

Temperature

Più è bassa la temperatura iniziale del cibo, più lenta è la cottura o il periodo per riscaldarlo.
Il pesce, la carne e gran parte delle verdure, devono essere a temperatura di frigorifero, mentre i cibi secchi ed in scatola a temperatura ambiente.

Disporre il cibo

Se gli alimenti non sono tagliati in modo unifome, o hanno parti più delicate o di differente densità, disponeteli con la parte più sottile, delicata o meno densa verso il centro del contenitore.
Mettete gli ingredienti su un solo strato, se è possibile, o in strati uniformi, a cerchio, distanziandoli ad intervalli regolari e lungo i bordi.
Questo perché le onde arrivano meno al centro del forno, dove i cibi cuociono più lentamente.

Forare il cibo

Tutti gli alimenti con la buccia o coperti da membrane (frutta intera, patate, pomodori, insaccati, tuorli d’uovo, ecc..) vanno forati prima di iniziare la cottura, per evitare che scoppino a causa dell’accumulo di calore.
Il pesce intero, invece, va tagliato su entrambi i lati, lungo la parte più spessa.

Coprire, avvolgere, proteggere

Se coprite il cibo, permettete al vapore di favorire la cottura rendendola più morbida, veloce e senza dispersione di grassi, oltre al fatto che evitate di schizzare le pareti del forno con sughi, grassi e liquidi.
Se non avete il coperchio apposito o pirofile per microonde provviste di coperchio, potete usare un piatto.
La carta da cucina vi permette di assorbire il grasso ed il liquido in eccesso, ma ricordate di rimuoverla a fine cottura.
Esistono dei sacchetti per arrostire e bollire, ma vanno forati in alcuni punti, adatti alla cottura delle verdure.
Per il pesce va bene un cartoccio chiuso di carta oleata.
I cibi secchi o che devono avere un aspetto asciutto, invece, non vanno coperti, ma, se necessario, avvolti in carta assorbente.
Le parti più piccole e delicate, le più sottili, o le più sporgenti (punte delle ali e cosce, code e teste dei pesci, ecc..) vanno protette con piccoli pezzi di alluminio… (io però ancora non l’ho fatto…)

Mescolare e girare

Nella cottura al microonde il cibo cuoce prima nei punti esterni al contenitore e più lentamente al centro, per questo motivo la pietanza va mescolata ad intervalli più o meno regolari, dall’esterno verso l’inteno, se non altrimenti specificato, come per esempio per i risotti.
Se il forno non ha il piatto girevole, nel caso di piatti che non possono essere girati né mescolati (lasagne, polpettoni, sformati, ecc..), dovete ruotare il contenitore di 1/4 o mezzo giro ad intervalli regolari.
Nel caso di cibi molto densi o grossi (cavolfiori, patate, pesci, carne a pezzi interi ecc..) conviene voltarli a metà cottura.
Per preparazioni che non possono essere mescolate, cambiate la disposizione, spostando, durante la cottura, gli alimenti dal centro ai bordi.

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Candelotti di zolfo 

Qualche anno fa, girando un mercatino domenicale di Firenze, mi sono imbattuta in curiosi cilindretti di zolfo, che  una mia amica ha prontamente acquistato per poter alleviare i dolori del mal di schiena, visto che li cercava da tempo immemorabile…
Questi “candelotti” sono cilindri di zolfo pressato, lunghi dai 9 ai 10 cm , con un diamentro dai 2,5 ai 3 cm e pesano poco meno di 100 g.

A quanto pare, il candelotto di zolfo (o cannello di zolfo) è un rimedio popolare ligure per il torcicollo provocato dai colpi d’aria, periartriti, dolori cervicali e per il mal di schiena, appunto.
Forse, se siete liguri, potreste trovarli in vendita nelle farmacie… altrimenti.. aguzzate l’occhio nei mercatini…

Per utilizzarli, dovete prima freddarli (10-15 min in frigorifero), poi sfregarli sulla parte dolorante per 2-3 minuti, facendoli rotolare con una leggera pressione.
In teoria il candelotto funziona poiché assorbe l’elettricità elettrostatica negativa, infatti usandolo si sente un leggero crepitio che talvolta può portare alla rottura del candelotto.
Dopo averlo usato, dovete scaricarlo mettendolo sotto l’acqua corrente, per qualche minuto ed attendere circa 40 min prima di poterlo riusare.

Maneggiateli con cura perché “rotolano”… e possono facilmente cadere in terra frantumandosi!!! :mrgreen:

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