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Fantastico video!

Grazie LovePotionDesign 🙂

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Scegliete tre colori differenti, magari di tonalità simili ed uno più chiaro degli altri, per creare un bell’effetto cromatico.
Ammorbidite separatamente i 3 panetti di cernit di differenti colori.
Ricordatevi di iniziare da quello più chiaro e terminare con quello più scuro e lavarvi le mani tra l’uno e l’altro, per evitare l’alterazione dei colori.. 😉
Con ciascun colore modellate un cilindro, fino ad avere 3 cilindri di uguale diametro e lunghezza.

Poi accostateli e fateli aderire bene schiacciandoli su tre lati, in modo tale da ottenere una sezione triangolare (un cilindro a base triangolare).

 

Ammorbidite gli spigoli con le dita.
Dividete il cilindro in 6 parti di uguale lunghezza.

Raggruppateli posizionando il colore chiaro al centro e gli altri due alternati come in figura, premendo bene le 6 parti verso il centro.

 

A questo punto riducete il diametro del cilindro rollandolo, oppure producendo i lati piatti, a seconda del vostro gusto e dell’effetto finale che volete ottenere in sezione, fino ad avere la grandezza della murrina desiderata.
Prima di procedere al taglio delle fette, mettete il cilindro in freezer per pochi minuti, in modo tale da indurirlo.
Toglietelo dal freezer e, utilizzando la lama apposita, oppure una lametta o un taglierino, tagliate le fette ottenendo le vostre murrine a spirale.
Fate attenzione, perché se utilizzate il fimo invece del cernit, rischiate che, durante il taglio, i colori si fondano generando un disastro!

Se poi mi spedirete le foto delle vostre murrine, le pubblicherò qui! 😉

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Per ottenere una murrina a girandola d’effetto, scegliete tre colori tra cui uno più chiaro degli altri due che useremo al centro e che rappresenterà la vostra girandola.
Ammorbidite separatamente i 3 panetti di cernit di differenti colori.
Ricordatevi di iniziare da quello più chiaro e terminare con quello più scuro e lavarvi le mani tra l’uno e l’altro, per evitare l’alterazione dei colori.. 😉
Con ciascun colore modellate un cilindro, fino ad avere 3 cilindri di uguale diametro e lunghezza.
Poi accostateli e fateli aderire bene schiacciandoli su tre lati, in modo tale da ottenere una sezione triangolare (un cilindro a base triangolare).
Ammorbidite gli spigoli con le dita.

 

Dividete il cilindro in 4 parti di uguale lunghezza.
Raggruppateli posizionando il colore chiaro al centro e gli altri due alternati.
A questo punto riducete il diametro del cilindro rollandolo, oppure producendo i lati piatti, a seconda del vostro gusto e dell’effetto finale che volete ottenere in sezione, fino ad avere la grandezza della murrina desiderata.

 

Prima di procedere al taglio delle fette, mettete il cilindro in freezer per pochi minuti, in modo tale da indurirlo.
Toglietelo dal freezer e, utilizzando la lama apposita, oppure una lametta o un taglierino, tagliate le fette ottenendo le vostre murrine a spirale.
Fate attenzione, perché se utilizzate il fimo invece del cernit, rischiate che a questo punto i colori si fondano generando un disastro!

Se poi mi spedirete le foto delle vostre murrine, le pubblicherò qui! 😉

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Per ottenere una murrina d’effetto, scegliete due colori contrastanti, uno chiaro ed uno scuro.
Ammorbidite separatamente i 2 panetti di cernit di differenti colori.
Ricordatevi di iniziare da quello più chiaro e terminare con quello più scuro e lavarvi le mani tra l’uno e l’altro.. 😉
Con ciascun colore modellate un cilindro, poi schiacciatelo in modo tale da ottenere un parallelepipedo a base quadrata come in figura.

 

Quando avrete modellato due cilindri di ugual diametro accostateli e fateli aderire bene schiacciandoli lato per lato.
Adesso tagliate la nuova stecca in due parti di uguale lunghezza.
Raggruppate insieme le due sezioni, alternando i colori, per ottenere, in sezione, 4 quadrati.
Pressateli di nuovo, come in precedenza, per far aderire bene le due parti.

 

Rollate ciascun lato in modo tale da assottigliare il cilindro, facendo attenzione a mantenere i lati piatti.
Per questo potete aiutarvi con una lastra che potete mettere tra il cilindro e il mattarello.
Dividete il cilindro in 4 sezioni uguali.
Raggruppatele nello stesso modo utilizzato fin’ora, sempre facendo attenzione ad alternare i colori.
A questo punto riducete il diametro del cilindro come avete fatto in precedenza, fino ad ottenere in sezione, la grandezza della murrina desiderata.
Prima di procedere al taglio delle fette, mettete il cilindro in freezer per pochi minuti, in modo tale da indurirlo.
Toglietelo dal freezer e, utilizzando la lama apposita, oppure una lametta o un taglierino, tagliate le fette ottenendo le vostre murrine a spirale.
Fate attenzione, perché se utilizzate il fimo invece del cernit, rischiate che a questo punto i colori si fondano generando un disastro!

Se praticherete un foro potete trasformarle in ciondoli, se ne fate 2 o 4 avrete dei bottoni, se le incollate su un oggetto potete rivestirlo in stile anni ’70… insomma.. sbizzarritevi!!!

Se poi mi spedirete le foto delle vostre murrine, le pubblicherò qui! 😉

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La murrina a spirale è molto facile da fare, ma è anche fondamentale per la creazione di murrine più complesse

Ammorbidite 2 panetti di cernit di differenti colori, separatamente.
Trasformate ciascuno in una lastra, aiutandovi con il cilindro apposito oppure con una bottiglia di vetro.
Appiattite il pezzo più chiaro su una tavola, aiutandovi eventualmente con la carta forno: poggiatela sopra e rollate.
Ripetete lo stesso procedimento con quello più scuro.

 

Quando sarete riusciti a formare 2 lastre dello stesso spessore tagliate 2 rettangoli di uguali dimensioni e sovrapponeteli (in figura quello più chiaro è posto sopra quello più scuro)
Pressateli bene, aiutandovi con il cilindro e rifinite i margini, per ottenere un rettangolo con i lati dritti.
Fate in modo che le due superfici aderiscano perfettamente, senza che si formino bolle d’aria nell’intercapedine.

 

Appiattite bene il rettangolo riducendone lo spessore, finché non sarà alto quanto necessario: più è spesso meno avvitata sarà la spirale e la linea risulterà più spessa.
Arrotolate la lastra fino a formare un cilindro, poi mettetelo in freezer per pochi minuti, in modo tale da indurirlo.

 

Toglietelo dal freezer e, utilizzando la lama apposita, oppure una lametta o un taglierino, tagliate le fette ottenendo le vostre murrine a spirale.
Fate attenzione, perché se utilizzate il fimo invece del cernit, rischiate che a questo punto i colori si fondano generando un disastro!

Se praticherete un foro potete trasformarle in ciondoli, se ne fate 2 o 4 avrete dei bottoni, se le incollate su un oggetto potete rivestirlo in stile anni ’70… insomma.. sbizzarritevi!!!

Se poi mi spedirete le foto delle vostre murrine, le pubblicherò qui! 😉

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Terminiamo qui la descrizione dei tessuti utilizzati per i vestiti di Danza Orientale.

Esistono dei tessuti nuovi di grande effetto scenico come gli spalmati metallici o i paillettati (in america li chiamano spot dots perché le paillettes sono incollate anziché cucite) che sono, però, più ingombranti e difficili da cucire.
La colla o la spalmatura, infatti, tende ad impastarsi sull’ago che così si spezza facilmente.
Essendo leggermente elasticizzati, almeno per un verso, si prestano alla realizzazione di capi aderenti senza l’utilizzo di cerniere o bottoni e sono ottimi per rivestire reggiseno o cinture semirigide con facilità.
Un’altro punto a sfavore è la poca resistenza all’usura: gli spalmati, per esempio, perdono la lucentezza col contatto prolungato di una cintura, e i paillettati perdono qualche paillettes. 😯

Brillantine o Brillantè
Tessuto di cotone simile al popeline, detto anche lustrino, unito o mosso da piccoli disegni lucidi di tessitura.

Cangiante
Sono quei tessuti, ottenuti da filati lucidi e ritorti, anche di colori accostati, che sembrano cambiare colore per effetto della luce cambiando angolo di visuale.

Ciniglia
Filato ritorto molto gonfio e voluminoso, poiché trattiene, fra i capi, ciuffetti di pelo ritto.
Somiglia al velluto ma è più morbida e può anche essere elasticizzata.
E’ ottima per la realizzazione delle gonne a tubo e facile da ricamare.

Acetato
Tessuto derivato dalla cellulosa.
E’ morbido e delicato, di aspetto serico, con colori vivi e brillanti e buone doti di traspirabilità, igroscopicità, antistaticità e comfort.
Viene utilizzato per abiti e camicette e, mischiato con altre fibre, per fodere, maglieria esterna estiva, cravatte,nastri, rasi, passamanerie e broccati per l’arredamento.
Si ottengono capi non solo belli, ma confortevoli, infatti:
– è una fibra creata dall’uomo (artificiale, non sintetica)
Р̬ una fibra di origine naturale
Р̬ completamente biodegradabile
Р̬ anallergico, traspirante e antistatico
– è utilizzato in quasi tutti i tessuti per abbigliamento, dal prêt-à-porter all’alta moda
Р̬ utilizzabile in mischia con qualsiasi altro filato, naturale e sintetico
Р̬ morbido e confortevole, con eccellente mano e drappeggio
Р̬ brillante nei colori sia nella versione lucida che opaca.

Baiadera
Prende il nome da un tessuto a strisce multicolori di origine indiana; oggi indica il disegno o stampa a fasce multicolori parallele in trama.

Maglina per sottovesti
Primo pregio: prezzo bassissimo.
Forse per questo motivo è il classico tessuto che non vi propongono mai. 😯
E’ abbastanza lucido, disponibile in diversi colori, moderatamente trasparente, non sfila, è elastico e cade bene.
Potete realizzare delle tuniche tipo baladi e pantaloni.
Ha solo un difetto…. si attacca alle monete!!

Garza
E’ una speciale qualità di tessuto di cotone molto aperto e rado usato sia per l’abbigliamento e la camiceria, che per i tendaggi, velari, bende e fasciature.
E’ ottima per la realizzazione di abiti Baladi.

Jersey (si pronuncia gersi)
Prende il  nome da un’isola sulla Manica dove si fabbricavano i tessuti a maglia, inizialmente di scarso successo. Oggi si indicano così genericamente tutti i tessuti in pezzo, in maglia unita rasata, dalla caratteristica struttura elastica, usati per confezionare abbigliamento esterno ed intimo di ogni genere.
Il costo è basso e la versatilità d’impiego ottima.
E’chiamato in gergo maglina ed è ideale per realizzare abiti e gonne aderenti, e abiti Baladi.

Fonte: Nonsolodanza

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Continuiamo ad illustrare i tessuti utilizzati per i vestiti di Danza Orientale.

Crepe o crespo
Si chiamano così generalmente i tessuti di vario tipo che hanno un aspetto increspato, e ne esistono in numerosissime varianti, anche e soprattutto resistenti alla gualcitura.
Le più note sono:Crèpe-de-Chine (pron. crep-dscin) più compatto e pesante, ben drappeggiabile, ottenuto con l’impiego di trame a torsione alternata, spesso stampato.
Crèpe georgette (pron. crep sjors’jet) leggero, trasparente, arioso, a grana finissima, leggermente ondulato, solitamente unito.
Crèpe satin (pron. crepsatèn) morbido, rasato, lucido.
Crèpe marocain (marocchino) Il più pesante di tutti, con filato di trama più grosso dell’ordito che crea un effetto di costine ondulate.

Georgette
E’simile allo chiffon, ma al tatto è più pesante.
Tessuto leggero in cotone, seta o viscosa, sottile e trasparente, ma rigido, è utilizzato per la realizzazione di abiti vaporosi, con giochi di sovrapposizione a più teli.
E’ consigliato a chi ha esperienza di cucito, perché si sfilaccia moltissimo, va refilato e sorfilato dopo il taglio. Per cucirlo si usano filo e aghi sottili.

Damasco o damascato
E’ un tessuto jacquard di origine orientale (braccato di Damasco) originariamente fatto a mano, molto pregiato.
Normalmente è realizzato in un unico colore con filati brillanti che creano disegni a rilievo chiaro-scuri.
Si utilizza per l’arredamento e abbigliamento femminile.
Essendo un tessuto già ricco e abbastanza rigido è ottimo per fare coperture di corpini o cinture.

Organza
E’ una mussola di cotone, più fine e leggera (dai 30 ai 40 gr., e più) molto trasparente, realizzata con filati a titolo altissimo, che viene rinforzata da un appretto rigido.
Questa stoffa venduta per realizzare i teli per le tende si trova anche già confezionata con i passanti, ed essendo alta almeno 3 metri ha un eccellente rapporto qualità prezzo; è decisamente più robusta dello chiffon.
Potete utilizzarla per realizzare il velo, i pantaloni e le gonne, ma dovete tenerli sulla stampella perché prendono facilmente le pieghe.
Se ne trovano in colori molto brillanti e anche sfumati.
Ne esiste anche una variante detta scintillina ancora più fine e lucente.

Degradè
Prende il nome dall’effetto sfumato degradante del colore, che parte dai toni intensi e accesi fino a quelli chiarissimi.

Viscosa
Fibra cellulosica denominata anche rayon.
E’ morbida e di aspetto simile alla seta, ha il comfort tipico delle fibre vegetali, una buona resistenza all’usura (allo stato asciutto), elevata capacità igroscopica.
Si utilizza sia nell’abbigliamento che nell’arredamento

Fonte: Nonsolodanza

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