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Posts Tagged ‘Canto’

Sì, InFiorMiAzione, non avete letto male!
E’ la 5° edizione di uno spettacolo di solidarietà per i ragazzi giovani sportivi.

Tutto è nato dall’ avvenimento sconvolgente della morte sul campo di gioco di un ragazzo che stava appena affacciandosi alla avventura della vita… e la determinazione che un accadimento così tragicamente sconvolgente, come la scomparsa di un figlio o di un fratello o nipote, non accada mai più, come si è proposta la Fondazione Giorgio Castelli.
La famiglia Castelli ha valuto dare un significato forte in ricordo di Giorgio Castelli morto tra le braccia del fratello gemello Alessio la sera del 24 febbraio del 2006 durante un allenamento di calcio sul campo del Tor Sapienza. Uno stop di petto a centrocampo, pochi passi e poi il tragico epilogo. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle malattie cardiovascolari, con una particolare sensibilità verso il mondo sportivo e una presenza attiva sui campi di gioco di ogni sport.

L’incasso delle sottoscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Giorgio Castelli onlus, appunto, come contributo per la raccolta di fondi per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici e la formazione di istruttori e volontari.
L’iniziativa è a cura degli Informatori scientifici del farmaco e Medici.
Avrò l’onore di esibirmi anch’io cantando e danzando. 🙂

Sabato30 aprile 2011
ore 20,30

Teatro S. Luca,
via Luchino dal Verme, 50
Roma

Ingresso a sottoscrizione

Per saperne di più

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Venerdì 10 settembre ore 20, la LAMBS ha organizzato una festa in aiuto dei cani del canile di Monterotondo (Roma). L’evento servirà a reperire fondi per le innumerevoli esigenze dei 200 cani ospiti del canile. Ogni persona che parteciperà aiuterà concretamente uno o più cani ex randagi ora ospiti del canile.

E’ un modo per trascorrere una serata piacevole e dare un contributo notevole per far “sopravvivere” i pelosetti.

La serata sarà allietata da uno spettacolo di musica e danza orientale e tribale.

PROGRAMMA
Cena con oltre 50 portate diverse
Musica dal vivo
Piccolo spazio di teatro
Spazio attrezzato dedicato ai bambini con animazioni e giochi a cura ass.ne “maratona”
Piccola libreria animalista
Riffa
Mostra di vignettistica a tema animali di Cataldo Vena
Stand espositivi divulgativi di ass.ni amiche
Video clip
Stand LAMBS

MENU
Solo alcuni dei piatti che troverete alla festa:

Antipasti assortiti con aperitivi
Sformati di riso
Lasagne al pesto
Pasta al gorgonzola e patè di olive
Timballo di pasta
Pomodori di riso e patate
Piatto di riso e farro
CousCous
Zuppa di ceci
Insalata di fagioli
Caprese
Frittate di patate
Polpette vegetariane
Formaggi misti
Parmigiana di melanzane
Insalata indiana con ananas e formaggi
Frittate di zucchine
Torte rustiche
Focaccine
Arancini
Verdure gratinate
Spiedini Vegetali
Tiramisù
Crostate di frutta
Torta di mele
Ciambellone al caffè
Torta al cacao
Ciambellone Bianco & Nero
Macedonie varie di frutta
Frutta fresca
Caffè
Bibite varie
Vino d.o.c

COSTO 20€

LOCATION
Giardino del casale del carrettiere
S.Martino 104.
Monterotondo

COME ARRIVARE
Via SALARIA, superare Monterotondo Scalo, dopo circa 2km alla rotatoria girare a destra.
(via aniene) e dopo circa 3km il ristorante si vede di fronte sulla cima della collina

scarica la locandina

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Gerbillo Furioso 

Anche quest’anno canterò nello spettacolo del compleanno dell’associazione  Argiope – Donne nel Sacro, una serata dedicata alla convivialità e alla creatività artistica delle donne.

Se volete venire ad ascoltarmi, o semplicemente gustare un menù tipico Medioevale, prenotatevi a questa mail: argiopedonnenelsacro@gmail.com

La serata si svolgerà lunedì 15 marzo 2010, presso il presso il pub d’ambientazione medievale Il Gerbillo Furioso di via Germanico, 103 (Quartiere Prati-Metro A Lepanto) e comprenderà una Cena Medioevale del costo di 20 € a persona e uno spettacolo offerto da Argiope e dalle artiste (cantanti e danzatrici, tra cui me 😉 ) che hanno voluto collaborare con l’associazione.
Con l’occasione verranno illustrate le attività dell’associazione per il 2010 e presentate alcune delle insegnanti dei workshop che saranno tenuti durante l’anno.

Menù 
Antipasto:
Tagliere misto di salumi e formaggi
oppure (opzione per i vegetariani) Tagliere di formaggi
Portata principale:
Porco in pestelletto
oppure (opzione per i vegetariani) Cestino silvano [mix di verdure grigliate e pomodorini dentro un fragrante cestino di focaccia guarnito di provola fusa]
Dessert: Crema catalana
Da bere: Nero d’Avola oppure bibita analcolica

Naturalmente è necessaria la prenotazione, visto che i posti sono limitati.
Per motivi organizzativi è consigliabile prenotare il prima possibile, comunque entro e non oltre mercoledì 10 marzo 2010, inviando una mail all’indirizzo: argiopedonnenelsacro@gmail.com (specificando se preferite il menù vegetariano).

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Da sconosciuta a celebrità: la nuova favola britannica

Susan Boyle è una casalinga scozzese di  47 anni e ne dimostra qualcuno in più…
E’ vissuta in una paesino piccolo, dove trascorreva le sue giornate tra i fornelli e il giardino…
Sola (mai stata baciata), brutta e impacciata.

Sabato scorso, per rispettare la promessa data alla madre, è salita sul palco della trasmissione inglese Britain’s Got Talent che è una via di mezzo tra la Corrida e XFactor
La gente l’ha guardata e sghignazzato, giudici compresi
Poi ha cantato.
E in pochi secondi ha conquistato tutti.

Adesso sta ricevendo miriadi di offerte: chi le propone di incidere dischi e chi la vuole far diventare attrice…

Vi riporto qui il bellissimo articolo de La Stampa:

Se non fosse accaduto davvero, ci sarebbe stato da arrestare gli sceneggiatori per eccesso di melassa. Alla casalinga disperata col doppio mento in disavanzo e la voce da angelo non sarebbero arrivati neanche Bollywood e Ron Howard, coi loro happy end da Oscar e i pugili Cinderella Man.
Susan Boyle non è una pugile, per quanto i lineamenti lascerebbero supporlo, ma nessuno è più Cenerentola di lei.
Le scarpette magiche non le ha, anzi – per non farsi mancare nulla – si veste pure malissimo, ma alla fine il principe azzurro lo ha trovato. Non era una fiaba, era Britain’s Got Talent. Non era un uomo, era una voce: la sua.
Britain’s Got Talent è un programma televisivo inglese, a metà strada tra La Corrida e X Factor.
Chi sale sul palco sconta spesso il martirio, e questo sembrava il destino di Miss Boyle, 47 anni portati che peggio non si potrebbe.
Capelli grigio ingarbugliato, fattezze da zia fatalmente zitella e vestiario affidato a una sarta daltonica.
I tre giurati, nel vederla, neanche hanno trattenuto le risa. Il Maro Maionchi di turno, tale Simon Cowell, ha alzato gli occhi al cielo quando la povera Susan ha raccontato di venire da un anonimo (pure quello) villaggio scozzese, aggiungendo poi – tra lo scherno pressoché unanime – di avere per mito “Elaine Page, vorrei lavorare in un musical”.
Poco prima dell’esibizione, le telecamere hanno inquadrato un gruppo di ragazzine, tutte braccia e cipria rubate ai reality. Si davano di gomito, sghignazzando.
Quella donna doveva verosimilmente apparir loro come una sorta di modernariato preistorico: un fossile patetico.
Avevano lo sguardo della nipotina di Gran Torino che non vede l’ora che nonno Clint tiri le cuoia, così potrà ereditare l’auto.
Solo che a volte il destino spariglia le carte. Si diverte a stupire. Anche i terzini, quando videro arrivare Garrincha, sorrisero. Era brutto, era zoppo. Poi però, quando cominciò a dribblare, i terzini smisero di ridere.
Il dribbling di Susan Boyle è stato incantevole. E i terzini – noi – devono ancora rialzarsi dallo stupore.
La sua esibizione, su Youtube, l’hanno già vista 5 milioni di persone.
Dietro quelle mortalissime spoglie si nascondeva un talento raro. Ha cantato I Dreamed A Dream, dai Miserabili. Difficilissima, ma del resto le epifanie hanno bisogno di rischi estremi per palesarsi appieno. Glenn Gould si presentò scalando le Variazioni Goldberg, David Helfgott esordì con Rachmaninov  (e ancora ne porta i segni). Funziona così.
I dreamed A Dream, ho sognato un sogno. L’ha sognato bene, Susan. E l’ha cantato anche meglio.
Sono bastate le prime note perché il pubblico – da sempre propenso al melodramma – scattasse in piedi, più per esigenza di miracolo che per standing ovation. “E’ stata la più grande sorpresa in tre anni di show”, ha chiosato Piers Morgan, il giurato buono.
Vero, ma lei neanche se n’era accorta: stava abbandonando il palco, ancora timorosa di essere fuori posto.
Il tam tam su Internet impazza, la favola della brutta casalinga nel musical piace a grandi e piccini. Demi Moore, usando Twitter per messaggiarsi con il marito (ecco un esempio di coppia post-moderna), ha detto di aver pianto ascoltandola.
La Sony vuole metterla sotto contratto. I media inglesi la intervistano a getto continuo, scoprendo un comunissimo caleidoscopio di frustrazioni.
“Sono nata con una disabilità, a scuola ero vittima di bullismo. Mi davano un mucchio di soprannomi, per i capelli e per il fisico”.
In tivù è andata per rispettare la promessa data alla madre: “Diceva che se ci fossi andata avrei vinto. Ma ho sempre pensato di non essere all’altezza. Solo dopo la sua morte mi sono fatta coraggio”.
Susan ha sofferto di ansia, di depressione. Non ha mai avuto un uomo, “non mi hanno neanche mai baciato”.
Vive a Blackburn, il suo unico compagno ha dieci anni ed è un gatto di nome Pebbles.
Grazie a lei sono venuti allo scoperto molti altri casi Boyle. Tutti personaggi in cerca d’autore, rivalsa e attenzione. Ogni tanto succede.
Magari è una Luxuria, da far vincere per non sentirsi razzisti. Oppure una Jade, da accompagnare – telecamere in spalla – fino al funerale per sentirsi buoni.
Ecco: Susan Boyle non è una “Diversamente Arisa”. Non è una meteora mediatica. Non è la classe operaia che va in Paradiso.
E’ uno scarto, un’epifania.
Una speranza: che la qualità conti più dell’apparenza. Che i baci, seppur per vie traverse, arrivino prima o poi a destinazione.

E adesso, invece, godetevi l’esibizione (con i sottotitoli in italiano)  🙂

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Ciao Maestra….

Sei stata unica ed indimenticabile.. ed io ho avuto la fortuna di conoscerti..
Mi hai donato la musica, l’arte, il canto, ma soprattutto tantissimo affetto.
Sei stata una grande maestra di vita, saggia e mitica!
Ti voglio bene… tanto tanto tanto…
Le nostre anime si sono incontrate ed io spero da ora di rivederti presto in questa vita…
Grazie e… a presto! 😉

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