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Posts Tagged ‘Spazzatura’

 

La nuova pattumiera del mondo industrializzato adesso è il Ghana: è qui che finisce una buona parte degli oggetti ormai ritenuti inutili, rifiuti tecnologici dei paesi industrializzati..

L’Onu stima 20-50 milioni di tonnellate di rifuti prodotti ogni anno, che contengono elementi tossici che mettono a rischio ambiente e salute umana.
I rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, sono tra quelli pericolosi in più rapida crescita a livello globale (3-5% annuo: nel 2006 ogni cittadino europeo ne ha prodotto tra 17 e 20 chili all’anno).
Contengono elementi tossici e persistenti (metalli pesanti, ftalati, pcb) che rappresentano un rischio per l’ambiente e la salute umana nelle fasi di trattamento, riciclaggio e smaltimento.

 

Le foto che vedete, tratte da Repubblica, parlano da sole!
Oggetti pericolosi trattati senza nessuna precauzione anche da bambini, materiale tossico bruciato vicino alle case, pozze di liquame contaminato in cui tutti sguazzano.  

 








Per saperne di più

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Sembra una notizia letta su Topolino… una delle trovate dello zio Paperone per risolvere 2 problemi in un colpo solo, facendo un mucchio di soldi…
E invece no… è una cosa vera! 😯

Anche in Inghilterra sono sommersi dalla spazzatura e si lamentano del rincaro benzina.. 
Per questo l’azienda chimica britannica Ineos ha ideato un rivoluzionario procedimento tecnologico che permette la trasformazione della volgare immondizia in un gas, il bioetanolo, che può essere utilizzato come carburante per le automobili.
L’azienda dice di essere in grado di ricavare 400 litri di bioetanolo da ogni tonnellata di spazzatura biodegradabile asciutta e di poter incominciare la produzione su scala industriale verso la fine del 2010. 

Peter Williams, l’amministratore delegato di Ineos Bio, sottolinea che “a differenza degli altri biocarburanti – realizzati partendo da prodotti agricoli sottratti alla produzione alimentare e con un impatto negativo sull’ambiente – non ci sarà più da dover scegliere tra cibo e combustibile”.  
In questo modo si potrebbero ridurre le emissioni di gas nocivi emessi dalle normali auto a benzina, causa dell’effetto serra , del 90% !!!

Per saperne di più: Alessandro Ingegno (Corriere del Mezzogiorno)

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