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Posts Tagged ‘inganno’

Voglio segnalarvi questo articolo di Paolo Franceschetti, che è stato per me molto illuminante.
Al di là di quello che possa sembrare dal titolo, che potrebbe indurre molti ad aggirare l’argomento (per varie ragioni), il contenuto aiuta il lettore a visualizzare la realtà che stiamo vivendo con occhi diversi, portati per mano da chi per lavoro e per sete di conoscenza, ha svelato una realtà molto differente da come quotidianamente ci viene presentata.

Vi riporto qualche stralcio, ma vi invito a leggere l’articolo completo che trovate qui.

Partiamo dalla premessa che siamo una società ove non vengono offerte risposte sul senso della vita e della morte, e dove i principali valori che emergono e che vengono quindi inculcati dai mass media e dalla cultura ufficiale sono il denaro e la notorietà; la nostra è quindi una società malata.
Vivendo in una società malata, la persona adattata alla società è necessariamente, per definizione, malata.
Quindi il depresso, la persona non adattata, e che sente la vita priva di senso, è spesso una persona sana, che non trova la strada per poter vivere sereno.
Gli attacchi di panico, il senso di inutilità, l’ansia, l’apatia, sono spesso reazioni assolutamente normali di un’anima evoluta che mal accetta il materialismo e le regole dominanti nella società.
[…]
Tutta la nostra società è costruita, in realtà per mandare in depressione le persone sensibili e intelligenti, e mandare avanti le persone maggiormente adattabili e allineate col sistema.
Molte cose le abbiamo già dette in alcuni articoli e quindi non le ripeterò (La manipolazione spirituale dei mass media; La magia, cos’è e perché viene utilizzata in segreto).
Qui mi limito solo ad alcune osservazioni.
In una società in cui il metro di valutazione del valore di una persona e della sua bravura è il guadagno, le persone che guadagnano di più sono i calciatori, i presentatori TV e alcuni attori di successo, nonché alcuni top manager di alcune grandi aziende.
Le persone che guadagnano di meno sono in genere gli artisti, i poeti, i mistici, i filosofi, gli insegnanti. […]
Nell’arte, le persone capaci e con talenti vengono messe da parte, e spesso da piccoli consigliate di cambiare lavoro, per trovarsi un “lavoro serio”. Mi è capitato spesso di vedere persone con grandi talenti artistici che quando, finalmente, non riuscendo a mantenersi altrimenti, trovavano un lavoro alle poste, o come magazziniere, si diceva di loro che “finalmente ha messo la testa a posto”.
In altre parole, la nostra società esalta i lavori più inutili e demenziali, e disincentiva quelli che elevano le persone spiritualmente.
Per giunta nell’ambito dei vari lavori, professioni e carriere, si può constatare come ai vertici ci siano spesso le persone più incompetenti.
[…]
Stando così le cose, vivendo in una società che sembra funzionare al contrario di ciò che è logico e normale, è una conseguenza assolutamente naturale che la persona intelligente, con talenti, cada in depressione.
Riguardo alla depressione, allora, la domanda corretta non è “come mai è depresso?”. La domanda corretta è “come potrebbe non essere depresso?”.
Quando un giovane ha segni di malessere e sembra depresso, non bisognerebbe parlare di “disagio giovanile”, ma di disagio della società.
[…]
Al depresso non manca il senso della realtà; il depresso invece istintivamente percepisce che qualcosa non va, che la vita è un inganno, che le cose non stanno esattamente come ce le presentano. Ma non sa cosa fare e come uscirne.

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specchietto 

Purtroppo da tempo, i malviventi hanno trovato questo sistema per estorcere soldi, con la truffa e l’inganno alle persone comuni.

Spesso utilizzano una pallina da tennis, simulando l’urto dello specchietto e pretendono, quando va bene, 50 € senza fare il CID.
Se provate a proporre di chiamare i Carabinieri, ovviamente si rifiutano.

Vi riporto 4 storie, e come queste ce ne sono molte altre, che illustrano bene il procedimento.

State attenti!!!!  

1) Sono scampato per un pelo ad un moderno assalto alla diligenza, in autostrada, nel tratto Bergamo – Milano, ore 10 del mattino.
Modalità identiche: colpo sulla mia fiancata destra, tipo urto di specchietti in fase di sorpasso, e poi lampeggianti che non ti mollano finché non accosti.
Mi sono salvato solo perché, dopo aver accostato in piazzola (Errore! Ma è veramente facile cascarci), ho bloccato le portiere e non sono sceso dall’auto, come venivo insistentemente invitato a fare per “constatare il danno allo specchietto”, messo in allarme dall’insistenza del personaggio che si era avvicinato a piedi al mio
finestrino, e dall’aver intravisto una seconda persona, ancora sull’auto assalitrice, ma pronta a intervenire alle mie spalle appena fossi sceso.
Io ero solo, loro erano in due, nessun’altro in giro, se non auto che sfrecciano a pochi metri….
Ho messo in moto e mi sono dato, letteralmente, alla fuga.
Ovviamente lo specchietto non era danneggiato, ma la fiancata era segnata, come da una bastonata data quando, in sorpasso, le auto sono vicine, ma non si toccano. Stesso commento della polizia stradale: succede MOLTO spesso; non fermatevi, se non in area di servizio presidiata, ma chiamateci al 113 col cellulare!
State all’occhio e avvisate amici e colleghi: spero che non vi capiti, perché non è una bella esperienza.

2) Cari amici e colleghi volevo informarvi su un’esperienza avuta e che può essere utile a tutti in futuro.
Ieri pomeriggio (ore 18 circa) sono stato soggetto ad un tentativo di furto o rapina mentre ero sul tratto dell’autostrada Roma Fiumicino direzione Roma, altezza Parco Medici.
Io ero sulla corsia di sorpasso, quando ho sentito un colpo che proveniva dalla fiancata destra della mia vettura, come se ne avessi urtato con il mio specchietto un’altra.
Subito dopo ho notato che una macchina (una Lancia Y bianca) mi stava lampeggiando da dietro.
A questo punto ho rallentato pensando, non tanto che avessi urtato un’altra vettura, ma che ci fosse per esempio la cintura di sicurezza del passeggero fuori dallo sportello o qualche altra cosa che poteva aver provocato quel rumore.
Nel frattempo sono stato raggiunto e superato dalla vettura che mi lampeggiava e gli occupanti mi gesticolavano per farmi capire che ero matto e che mi dovevo fermare.
Il conducente di questa vettura ha messo la freccia per fermarsi nella corsia di emergenza (circa 200 metri dallo svincolo per Parco Medici) ed anche io mi stavo per fermare.
Però mentre la Y bianca mi stava superando avevo notato che nell’interno c’erano 4 zingari, due uomini e due donne, ed inoltre mi sono ricordato di un’avventura simile vissuta da un altro nostro collega.
A questo punto sono rientrato nelle corsie di marcia dell’autostrada e sono arrivato a Roma.
Immediatamente sono andato al Commissariato Eur per sporgere denuncia e il poliziotto mi ha detto che è da tempo che stanno succedendo di queste cose e che mi era andata bene in quanto, normalmente, il “giochetto dello specchietto” finisce o con il furto dell’auto o con una rapina (soldi e carte di credito) o, in alcuni casi, anche con il sequestro della persona e l’obbligo al prelievo a sportelli Bancomat o, come non bastasse, con percosse.
Purtroppo da quanto ho capito è un tipo di crimine abbastanza ricorrente in tutta Italia e l’unico consiglio che mi è stato dato dalla Polizia è quello di non fermarsi mai in autostrada ma arrivare in un’area di servizio chiamando, nel frattempo, il 113 con il cellulare.
Ho pensato che sia utile che questa mia esperienza fosse portata a conoscenza di tutti gli amici che per motivi sia di lavoro che di vacanze transiteranno su autostrade e tangenziali.

3) E’ successo anche a me nel 2000 sul Raccordo di Roma…
…sono stati molto abili, io mi sono fermato ad una piazzola di sosta, gli ho detto di fare il CID, ma non hanno voluto, volevano dei soldi, non ne avevo (solo 10 euro), quando ho capito che era una truffa mi sono arrabbiato.
Alla fine senza dire nulla sono andati via… mio padre era in coma in quel periodo: chissà che faccia gli avrò fatto!!! Avranno avuto pena o si saranno spaventati?

E’ meglio non fermarsi!!! Io sono stato ingenuo, incosciente e fortunato….

4) A me è successa la stessa cosa circa 2 settimene fa su viale Palmiro Togliatti mentre andavo la domenica mattina a messa dal Pieroni.
Mi sono accorto che c’era qualcosa di strano quando la macchina che era davanti a me, un’ audi di grossa cilindrata ha rallentato improvvisamente (per indurmi al sorpasso).
Un bambino al fianco del guidatore aveva in quel momento dato rapidamente un paio di occhiate nello specchietto del passeggero. Iniziato il sorpasso si è verificato quanto riportato nei precedenti due casi.
Fortunatamente avendo letto analoghi avvisi non mi sono preoccupato minimamente nè di aprire lo sportello o il finestrino e, anche se affiancato, sono andato dritto per la mia strada.
Dopo alcune centinaia di metri, gli zingari che mi seguivano lampeggiando continuamente hanno voltato strada e non li ho più visti. Sì erano due zingari e la cosa che mi fa più rabbia è che anche i bambini vengano coinvolti in questo raggiro.

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