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Archive for maggio 2008

Ecco qua un’altro punta e clicca per uscire dalla stanza…
Questa volta è possibile spostarsi in vari ambienti ed interagire in modo differenziato: guardare, toccare, usare ecc…

Armatevi di buona volontà, esplorate l’ambiente che vi circonda e cliccate ovunque per raccogliere gli oggetti.
Utilizzateli per risolvere gli enigmi e, a volte, combinateli con altri elementi presenti nell’inventario.

Come in ogni punta e clicca, dovete usare il mouse per interagire con gli elementi del gioco…

Anche questo è un gioco di Flashgames.it

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La danza del ventre, soprattutto di stile Tribal Fusion, si presta ad essere ballata anche su musiche differenti da quelle standard…

Così nascono delle meravigliose espressioni su musica Celtica, Blues ed altro…

Erica dell’acqua, del Clan della Lupa Argentea ne è un mirabile esempio…
Vi propongo il video del suo intervento al Gerbillo Furioso al quale ho assistito personalmente

Questa, invece, è una versione Blues….

Anche questa merita….

 

Chiudo con questa performance di Erica e Giulia fatta durante una rivisitazione storica medioevale all’Eur di Roma poco tempo fa, alla quale ero presente anch’io!!! 😉
(Come spettatrice… ovviamente :mrgreen: )

 

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Alle porte dell’estate possono comparire comunque dei raffreddori…

Preparate questa bevanda squisita per curarvi e coccolarvi…
Potete anche utilizzarla fredda come semplice bevanda 😉

Ingredienti:

2 dl di latte intero
10 mandorle dolci con la pellicina
1 cucchiaio di zucchero

Tritate le mandorle, aggiungete lo zucchero ed il latte e portate ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto.
Fate stemperare un pò e bevetelo ancora caldo… 😉

Fonte

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Il lievito madre che sto usando io me l’ha “passato” una mia amica… quindi io personalmente non l’ho mai fatto… però….

La creazione del lievito madre è strettamente legata al territorio dove si fa, poiché i lieviti che si sviluppano sono quelli presenti nell’aria del luogo: quindi può accadere che in alcune zone sia particolarmente difficile generare un buon lievito madre…

Se fate un giro per il web, o parlate con qualcuno, potete essere presi dallo sconforto… perché la creazione della madre risulta molto lunga e faticosa…

A quanto pare ci sono due tipi di lievito: uno diciamo modellabile e un’altro pastelloso.

Il lievito che ricorda mia mamma, aver visto nella sua infanzia, è il primo: cioè un pezzo di impasto che le nonne mettevano da parte in dispensa per la panificazione successiva.
Il problema è che, prima di riutilizzarlo, bisogna ripulirlo dalle croste… poi metterlo a bagno…

Io, invece, ho ereditato quello pastelloso che rende facili i rinfreschi 🙂

Vi consiglio quello descritto da Maruzzella:

Innanzitutto fate questa operazione quando la temperatura esterna è abbastanza mite, visto che la temperatura ideale per la fermentazione è 25°.. per es metà settembre.

Mettete in un barattolo di vetro:

  • 100 gr di farina integrale (meglio se semintegrale bio macinata a pietra)
  • 100 gr di acqua

Coprite il barattolo con una garza e fermatela con un elastico, in modo da permettere il passaggio dell’aria ma non della sporcizia e ponete il barattolo sul terrazzo in un luogo ventilato.
In questo modo si catturano i lieviti che sono nell’aria, nella superficie di frutta e verdura e in ogni cosa viva…

Dopo 24 ore dovreste notare le prime bollicine.
A questo punto nutrite il composto con il 50% di pastella (in gergo si chiama rinfresco)
Quindi se il composto pesa 200gr, voi aggiungete:

  • 50 gr di acqua e
  • 50 gr di farina 😉

Ripetete questa operazione ogni volta che vedete il composto gonfiarsi.
Ovviamente dovete buttare parte della pasta per rimanere sempre allo stesso livello… 
Pertanto la volta successiva, avrete 300gr di composto e quindi dovrete buttare 100gr e tenerne 200 per tornare al punto di partenza…
Questo processo avverrà ad intervalli sempre più brevi ed il lievito apparirà sempre più “arzillo”.

Contemporaneamente dovete aumentare la quantità di pastella per il rinfresco fino ad arrivare al 100% del peso.

Il lievito è pronto quando raddoppia di volume in 3 ore.

Non è possibile dare regole fisse, perché la coltura di saccaromiceti e lactobacilli dipende strettamente dall’ambiente ed è molto instabile.
Non è possibile prevedere neanche i tempi delle prime fermentazioni: possono andare da 24 a diversi giorni… 😯

Quello che dovrete fare è tenere d’occhio l’impasto e capire quando è il momento di effettuare il rinfresco…
Se il lievito è venuto bene avrà il profumo dello champagne.
La vivacità, il sapore e l’acidità sono determinati dal tipo di batteri che sono nell’aria e da quelli sul grano da cui proviene la farina. 

La foto è quella del mio lievito madre.
Come potete vedere, l’immagine mostra lo stato pastelloso del lievito 😉

Sito di Maruzzella: Il cuore è una frattaglia 

Sito della La cuoca petulante, dove trovate le istruzioni passo per passo

Su laricetteria.com trovate le istruzioni con il miele, utilizzate dalla mia amica Clelia che ha prodotto un fantastico lievito madre!!!
Lei è partita da queste, ma poi di volta in volta ha aggiustato il tiro a seconda delle condizioni del lievito… 😉

Dove acquistare il lievito madre:  Tibiona.it, Sourdo.com, northwestsourdough.com 

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E’ arrivato il caldo e urge il cambio di stagione…
Le lavatrici aumentano e i vestiti che dobbiamo riporre hanno bisogno di un occhio di riguardo…

In genere, per praticità trattiamo tutti i tessuti nello stesso modo, tranne per la lana e la seta, tessuti notoriamente più esigenti…
Per questi vi dò qualche trucco!

Lana

Gli indumenti di lana durano più a lungo se li rivoltate prima di lavarli: in questo modo riuscite ad evtare le fastidiose palline di lana…

Se invece, la vostra lana si è infeltrita, preparate un bagno di acqua fredda con 1 cucchiaio di ammoniaca per litro, mescolate bene e tenetela immersa per 24 ore.

Se, invece, la lana è ingiallita, lasciatela a bagno 24 ore in acqua e succo di due limoni filtrati per ogni litro, oppure un cucchiaio di acqua ossigenata ogni tre litri.

Seta

Se volete mantenere morbida la seta, aggiungete all’ultimo risciacquo succo di limone filtrato oppure aceto bianco o un po’ di sale.

Se la seta è ingiallita, preparate una miscela di acqua fredda, due cucchiai di latte e qualche goccia di acqua ossigenata, ed sciacquatela bene con questo liquido. 

Per rinnovarla, lasciatela a bagno mezz’ora in acqua e sale.

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Questo è un giochino futile.. ma alla fine prende la mano…
E’ un pò come tornare indietro nel tempo, a quando giocavamo con le bambole…

Solo che qui potete, oltre che arredare la vostra stanza dei sogni, anche colorarne le pareti, scegliete la carta da parati e la tappezzeria delle tende, arredate l’ambiente con gli oggetti che più vi stanno a cuore e, se il risultato non vi soddisfa, ricominciate da capo e cambiatela tutte le volte che vorrete!

Selezionate gli oggetti con il mouse e gli interventi da fare, poi con il click sinistro trascinate l’oggetto direttamente dentro la cameretta sistemandolo nel posto più adatto.
Potete anche avere un compagno di giochi a 4 zampe…. 😉
Buon divertimento, e viva la creatività!

Gioco di Flashgames.it

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Sembra la guida ovvia del “perfetto automobilista”, ma con i consumi odierni e i grandi chilometri che percorriamo, talvolta dimentichiamo le piccole regole per avere il meglio dalla nostra automobile…

Sul sito Nontipago.it troviamo piccole, semplici e importanti regole per aumentare la sicurezza e contenere i consumi della nostra automobile:

  • Pneumatici
  • Olio
  • Filtro dell’aria
  • Filtro del gasolio
  • Filtro della benzina
  • Radiatore
  • Luci
  • Batteria
  • Superfici vetrate
  • Tagliandi e manutenzione programmata 

Vi rimando direttamente al loro articolo, compatto ed esaustivo!

Buon viaggio.. 😉

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