
La Pasqua è una festività ”mobile”, poiché è strettamente legata al ciclo lunare.
Le origini della data si riconducono alla festa di Ostara, chiamata anche Eostre, Eastre oppure Eostar, che prende il nome da quello della dea germanica odinistra Eostre, patrona della fertilità (in greco Estia, in latino Vesta).
La festa di Ostara celebrava la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l’equinozio di primavera.
L’Equinozio di primavera, come quello d’autunno, è uno dei due momenti dell’anno in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio, infatti la parola equinozio deriva dal latino “aequus nox”, notte uguale.
Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, che ne sostituì la data di celebrazione, facendola cadere presso il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera.
La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa.
Ancora oggi, infatti, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern.
Anche parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalla festa cristiana come il coniglio pasquale (lepre), simbolo di fertilità e prosperità, e l’uovo, simbolo dell’embrione primordiale da cui scaturisce l’esistenza.
La Pasqua Cristiana ed Ebraica seguono un calcolo differente, quindi non cadono mai lo stesso giorno.
La nostra Pasqua si celebra la domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.
Quindi, per semplificare:
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Dopo il 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, calcolate quando ci sarà la luna piena
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A questo punto calcolate qual’è la prima domenica ed avrete la data della Pasqua
Quindi, la Pasqua si celebra una domenica compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.
Se la luna piena cade proprio il 21 marzo, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo).
D’altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.
Chiaro no?
Poiché l’osservazione diretta della luna piena potrebbe dare luogo ad errori, è possibile calcolarla con una regola matematica che si basa, ovviamente, sui moti astronomici della terra e luna.
Il matematico Gauss ha elaborato una formula che fornisce la data di Pasqua.
E’ abbastanza elaborata e si basa o sul calendario Giuliano, oppure su quello Gregoriano.
Se avete voglia e pazienza, trovate la spiegazione dettagliata su Wikipedia.
Se siete programmatori esperti, potete trovare quigli algoritmi per calcolarla nei linguaggi Basic, Javascript, C, Java, Prolog, Delphi, Sql, Php.
Se invece volete risparmiarvi la fatica ecco qui una tabella con le date dal 2001 al 2025
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Ciao!
Sono capitata per caso nel tuo blog incuriosita dal tuo meraviglioso post su come colorare le uova per Pasqua, complimenti per la passione che traspare da queste pagine ho letto un po’ prima di scriverti, meraviglioso!

Mi ha stupito e piacevolmente colpita il fatto che hai scelto proprio una mia fotografia per la testa del tuo blog. Grazie! Per me è un piacere e un onore grande!
Ti va di mettere un picoclo link al mio sito? Grazie mille, un saluto speciale e Buona Pasqua con tutto il cuore!